Le passioni nascoste di Firenze dall’antichità ai nostri giorni.
Profumi e colori fanno parte delle passioni di Firenze. Queste sono meno visibili ma altrettanto importanti per la storia della città. A partire dalla Farmacia di Santa Maria Novella fino al Museo del Profumo, Firenze svela le sue passioni nascoste.
L’antica tradizione della farmacia di Santa Maria Novella.
Tra le passioni nascoste di Firenze figura una realtà storica molto importante.
Si tratta dell’antica Farmacia di Santa Maria Novella fondata nei primi decenni del XIII secolo a Firenze dall’ordine dei domenicani.
Questi si insediarono in città in una piccola chiesa in stile romanico chiamata Santa Maria delle Vigne. Qualche decennio più tardi, i frati domenicani trasformarono la chiesa primitiva in una chiesa gotica: l’attuale Santa Maria Novella.
Questa è situata a pochi passi dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore e in prossimità di Palazzo Vecchio. Dopo la costruzione della chiesa e di tutti gli ambienti funzionali all’ordine, i domenicani aprirono anche una farmacia. Questa, detta anche Officina Profumo-Farmaceutica, nacque con lo scopo di preparare sostanze e prodotti medicamentosi per dare assistenza ai fratelli infermi.
Dalle cure dei confratelli all’attività “aromataria” e alla spezieria
Grazie a questa capacità, i domenicani cominciano ad associare all’assistenza dei confratelli malati un’attività detta “aromataria“. Essi preparavano e vendevano quindi i prodotti ottenuti per distillazione.
In effeti, un documento risalente alla fine del XIV secolo, menziona la vendita di «acqua di rose». Essa era considerata efficace sia per disinfettare gli ambienti che come rimedio medicinale.
Più tardi, i domenicani di Santa Maria Novella risulteranno i proprietari anche di una spezieria. Le attività dell’officina si diversificavano, dunque, tra la preparazione dei medicinali, l’aromataria et la spezieria.
Tuttavia, con il passare del tempo, alcune di queste attività subirono delle modifiche a seguito di eventi politici di Firenze.
Per questo, alcuni problemi metteranno in difficoltà tutte le attività. Benché l’argomento sia estremamente interessante, non è questa la sede per fare ulteriori approfondimenti.
La passione alchemica del granduca Francesco I dei Medici
Al contrario è curioso sapere che la pratica di distillare sostanze odorose non fosse un’esclusiva dei domenicani.
In effett, i fiorentini conoscevano la passione alchemica di una figura di massimo rilievo della Firenze della seconda metà del XVI secolo.
Era il granduca Françesco I dei Medici, primogenito di Cosimo I ed Eleonora da Toledo.
Fin da giovane, il futuro granduca Medici si dilettava tra alambicchi, ampolle, crogioli e altri utensili adatti allo scopo.
Per questo si era ricavato un suo spazio nella fonderia posta nel casino di San Marco, a pochi passi dal Convento dei domenicani di San Marco.
Giovanni Stradano e il dipinto rivelatore dello Studiolo di Palazzo Vecchio
È proprio all’interno di questo ambiente, che Francesco è rappresentato in un pannello dipinto.
Il futuro granduca, nelle vesti di artigiano, è rappresentato intento in una delle tante attività alchemiche del laboratorio.
Questo dipinto è intitolato La Fonderia o laboratorio d’Alchimia e è conservato nello studiolo di Francesco I a Palazzo Vecchio a Firenze.
Lo studiolo era lo spazio privato di Francesco per eccellenza: un ambiente nascosto, inserito nelle possenti mura del palazzo.
Qui, isolato da tutto e da tutti, poteva coltivare, nella quiete, i propri interessi alchemici e scientifici.
Per ammirare questo scrigno concentrato di sapere e conoscenza, dove ogni elemento raffigurato, negli affreschi e nei pannelli di cui è decorato, ha un suo simbolico significato, seguitemi nella visita privata a Palazzo Vecchio, piena di sorprese e meraviglie.
La Maison Villoresi e il suo museo del profumo
La passione per le materie aromatiche provenienti da tutto il mondo, ha dato vita a Firenze a un luogo speciale.
Si tratta della Maison Lorenzo Villoresi fondata da Lorenzo nel 1990. Questa è oggi riconosciuta, in tutto il mondo, come un’eccellenza nell’Arte del profumo.
Nello spirito di una città da secoli promotrice di bellezza e di cultura, da secoli e secoli, la Maison Villoresi ha affiancato alle proprie collezioni e alla produzione di fragranze un museo innovativo e di grande fascino.
Un museo unico interamente dedicato all’Arte del profumo.
Un percorso unico, multisensoriale e interattivo
A due passi dal Ponte Vecchio, all’interno di ambienti colmi di suggestione, la visita al Museo Villoresi propone un itinerario inedito. Si tratta di un percorso alla scoperta dell’universo del profumo e delle materie aromatiche, attraverso scienza, storia e mito.
È durante la visita che si scoprono gli antichi ingredienti, il loro aspetto e i loro odori.
Fulcro della visita è l’Osmorama che Lorenzo Villoresi stesso definisce una sorta di ‘biblioteca di Alessandria’ degli Odori.
Così, grazie ai risultati ottenuti dopo anni di studi, di ricerche e di esperimenti, la Maison Villoresi apre le sue porte. Essa offre agli appassionati la possibilità rara di sentire gli odori delle singole materie aromatiche.
La visita comprende anche il Giardino degli aromi, una collezione di ormai più di ottanta piante aromatiche diverse, molte tipiche della fascia tropicale e perciò più difficili da conoscere e affascinanti da scoprire.
Conoscere Firenze in tutti i sensi: la mia collaborazione con la Maison Villoresi
Naturalmente ho provato in prima persona, questa esperienza. L’unicità dei profumi diffusi, le sonorità dei colori di piante e fiori, nonché l’eleganza e la cura degli ambienti, mi hanno fatto immergere in un’atmosfera così piena di benessere e bellezza, come raramente mi è capitato nella vita.
Da questa esperienza è nata una collaborazione con la Maison Villoresi che si propone di unire la visita al Museo del Profumo a percorsi tematici specifici. Questi percorsi- urbani e/o all’interno dei musei selezionati – permettono di leggere la storia di firenze attraverso lo straordinario universo di simboli dei fiori e delle piante.
Tri i luoghi selzionati figurano la Galerie des Offices et, pour les amateurs de musique, la Galerie de l’Académie . Parmi les lieux hors des sentiers battus, mais tout aussi remarquables, se trouvent le Musée de l’ Opificio des Pierres dures et l’Atelier d’art Lastrucci.
Informazioni pratiche sui percorsi Profumi, suoni e colori di Firenze : una città da vivere in tutti i sensi.
Oltretutto, il percorso interattivo proposto all’interno della Galleria degli Uffizi e della Galleria dell’Accademia è pensato anche per un pubblico più giovane in cui, alla dimensione visiva, si associa quella olfattiva, tattile e sonora.
Se siete interessati e volete organizzare una visita al museo Villoresi abbinata ad un percorso cittadino in linea con il tema, leggete il percorso relativo e non esitate a contattarmi, scrivendo una mail a info@firenzeconirene.it per avere informazioni più precise in merito a costi ed orari.
